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Siamo due estranei che si conoscono molto bene…

Capita che persone che stanno in coppia da molto tempo siano convinte di conoscersi perfettamente. Vivere sotto lo stesso tetto, condividendo spazi, attività, spesa, bollette, sembra essere garanzia di conoscenza assoluta. Tanto che si smette di parlare, convinti di sapere cosa l’altro risponderà alla nuova idea balenata nella mente, non pensando che anche la risposta dell’altro potrebbe essere nuova.  Certi silenzi sono colmi di parole ma altri portano alla crisi tanto che si arriva a dire:”Siamo due estranei che si conoscono molto bene”, la vicinanza fisica che porta con sé una distanza emotiva crescente. Pensare che tutto rimanga immutato e’ una pia illusione, cresciamo, evolviamo, reagiamo ad incontri, avvenimenti, gioie e dolori che nel tempo ci cambiano, diventiamo via via consapevoli di aspetti di noi stessi, della vita. Ma se sappiamo tutto questo di noi stessi, come mai pensiamo che l’altro rimanga immutato? Forse per timore e desiderio di controllo, ma nulla si può controllare, si può programmare rimanendo positivi e propositivi pronti ad affrontare il cambiamento.
Capita che persone che stanno in coppia da molto tempo siano convinte di conoscersi perfettamente. Vivere sotto lo stesso tetto, condividendo spazi, attività, spesa, bollette, sembra essere garanzia di conoscenza assoluta. Tanto che si smette di parlare, convinti di sapere cosa l’altro risponderà alla nuova idea balenata nella mente, non pensando che anche la risposta dell’altro potrebbe essere nuova.  Certi silenzi sono colmi di parole ma altri portano alla crisi tanto che si arriva a dire:”Siamo due estranei che si conoscono molto bene”, la vicinanza fisica che porta con sé una distanza emotiva crescente. Pensare che tutto rimanga immutato e’ una pia illusione, cresciamo, evolviamo, reagiamo ad incontri, avvenimenti, gioie e dolori che nel tempo ci cambiano, diventiamo via via consapevoli di aspetti di noi stessi, della vita. Ma se sappiamo tutto questo di noi stessi, come mai pensiamo che l’altro rimanga immutato? Forse per timore e desiderio di controllo, ma nulla si può controllare, si può programmare rimanendo positivi e propositivi pronti ad affrontare il cambiamento.

Come fare per smettere di essere estranei che si conoscono? Attiviamo la curiosità spegnendo il giudizio predittivo. Proviamo ad approcciare all’altro non dando nulla per scontato e accogliendo lo sconosciuto che via via diverrà noto.

L’idea che sappiamo  tutto dell’altro crea stanchezza nella comunicazione. Ritenere di Sapere già tutto, chiude curiosità evolutiva sull’altro. Essere in coppia non vuol dire conoscere perfettamente la mappa mentale dell’altro ma avere voglia di esplorarla sapendo che il territorio cambierà continuamente. Non accontentiamoci del silenzio. Conoscersi davvero deve essere una scoperta del presente e non un traguardo del passato.


 
 
 

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