Mi piace moltissimo assistere alla costruzione, dal primo mattone fino al suo compimento. Allo stesso modo, amo osservare una casa che dalle fondamenta si staglia verso il cielo. Provo quella stessa, bellissima sensazione di stupore e gioia quando vedo una facciata di palazzo che, giorno dopo giorno, prende colore. Opere d’arte, non si possono definire diversamente.
E quando te ne accorgi? Ci vuole un po’… cammini per strada, la solita strada di sempre, e passi sotto impalcature che modificano il tuo percorso. Pensi: “Ci saranno lavori di ristrutturazione”. Molti edifici, in questi anni, hanno ricevuto un make-up che rende la città più curata e bella. Ma ti accorgi che non è solo questo quando, finalmente, guardi il palazzo dall'altra parte della strada.
È successo così anche a me: un giorno, salendo in macchina, ho alzato lo sguardo e l’ho visto. Un disegno ancora accennato, circondato da espressività già concrete e dettagliate. Ora, come faccio con la casa che guardo ogni giorno chiedendomi a che piano arriverà, seguo questo murales che si compone sotto i miei occhi.
Quasi per caso – ma sappiamo che il caso non c’è – quest'anno cerco i murales in giro per l’Italia. Diventano gite fuori porta, o qualcosa di più: un tempo prezioso che dono a me stessa, un esercizio di stupore fanciullesco, di ammirazione per chi è riuscito a decorare una tela enorme che ha come sfondo il cielo. L'arte diventa così accessibile a chiunque sia capace di alzare lo sguardo.
Ciò che vediamo intorno a noi ha un effetto profondo sul nostro benessere interiore: il bello, il curato, l'armonico ci rigenerano. I murales creano muri che non dividono, ma raccontano storie non a parole, bensì attraverso forme e colori.
Alziamo gli occhi verso l’alto… pronti a sorprenderci di ciò che scopriremo!
Domanda per te: Qual è il murale nella tua città (o in una che hai visitato) che ti ha colpito di più e perché? Ti aspetto nei commenti! 👇
Commenti