L'intensità dello sguardo...

Al tempo delle mascherine!



Gli occhi sono lo specchio dell'anima? Gli occhi parlano? Per la loro forma, sono associati al Sole, simboleggiano la Luce e L'Energia Vitale! "Sono lo specchio dell'anima", così diciamo noi Occidentali, forse perché, gli occhi, o meglio lo sguardo che doniamo all'altro o che ci viene indirizzato, esprime immediatamente emozioni, paure, i colori emotivi più nascosti! Guardandoci negli occhi, scorgiamo quell'intensità che va oltre mille parole, quello sguardo che ci invade e fa vibrare ogni fibra di noi. Risuoniamo come corde d'arpa e diventiamo cassa di risonanza. Mille tipologie di sguardo: spento, apatico senza Luce e Vita, un muro di impenetrabilità; al contrario quello luminoso, ridente, finestra spalancata che consente di accedere all'ambiente interno. Cerchiamo il contatto visivo, anche quando siamo al di là dello schermo, ma non abbiamo la certezza che l'altro sia sincrono con noi! Ci guardiamo negli occhi perché vogliamo essere "connessi" con l'altro, in una terminologia multimediale oggi ancora più attuale. Abbiamo, o vorremmo avere intimità, confidenza, un legame, con quella persona; oppure ci celiamo dall'altro, ci proteggiamo da sguardi indiscreti, abbassiamo le palpebre perché l'altro non ci smascheri. Spesso ci si innamora di uno sguardo, ancora prima di scambiarsi parole. Lo sguardo dell'altro ci fa sentire amati, avvolti, desiderati, ma anche detestati, disprezzati, odiati, respinti. Anche noi possiamo comunicare lo stesso.

Ricordo che, anni fa, sentii parlare una persona che, raccontò stralci intensi di vita vissuta, indossando occhiali scuri; ebbi, subito, la netta sensazione di non avere colto, fino in fondo, la forza del suo racconto orale. Senza poterlo guardare negli occhi, senza poterne cogliere la luce, quella storia così intensa, si era annacquata, era scolorita, come se l'avessi letta su un testo ed avessi dovuto interpretarne le sfumature di intensità, oltre la potenza terminologica.

Rimasi molto turbata da quella sensazione, che mi rese chiara la motivazione ed il senso della mia predilezione per gli occhi, gli sguardi, che permettono di cogliere l'altro oltre quello che ci vuole dire espressamente.

Oggi siamo tutti mascherati...

Volti coperti da mascherine chirurgiche, FFP2, sembriamo tutti animali provvisti di becco!

Poi ci sono i modaioli che l'hanno di stoffe cangianti, abbinate agli indumenti del giorno!

Oggi possiamo incontrarci ad occhi scoperti!

E' vero che non possiamo stringerci la mano che, specialmente al primo incontro, ci diceva molto sull'altro. Non possiamo abbracciarci, salutarci con un bacio, per noi italiani un grosso limite!

Chi ieri era distratto, oggi è attento allo sguardo altrui, perché il resto del volto non è visibile!

Ci aiuta la voce, con tutta l'intensità delle parole e del tono utilizzato. Ma non ci basta.

Come ogni cosa che appare negativa ha il suo contraltare di positività!

Siamo mascherati ma in realtà più visibili, meno distratti da altre parti del volto, siamo costretti a focalizzare l'attenzione sullo sguardo altrui.

Approfittiamo di questa opportunità, di una nuova conoscenza sull'altro...

Sono sicura che ci arricchirà!


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