Quante volte, camminando per strada, incrociamo volti senza vederli davvero. Quella stessa persona può rimanere sconosciuta per tanto tempo, poi accade qualcosa per cui diventiamo pianeti sulla stessa orbita ed avviene l’incontro. Come un momento magico, gli occhi si intercettano e ci si vede, l’altro non è più sfondo ma diventa figura. Se immaginassimo un mondo in cui le persone sono libri, quando siamo sconosciuti vediamo solo titoli, possiamo ipotizzare il genere, l’eventuale storia; quando ci incontriamo, ci si ferma, ognuno apre il suo libro, inizia l’alternarsi di racconto e di ascolto reciproco. Raccontarsi è far vedere all’altro, con coraggio, la propria vulnerabilità, tra pagine sgualcite, ingiallite, macchiate, sottolineate, urlate, piante, scritte a metà, come quelle riempite con speranza, luce, gioia piena. Le due persone scopriranno se entrambe sorvoleranno sulle pagine trite o se avranno la cura di leggerle ed ascoltarle con gentilezza e compassione. Mentre tutto intorno il mondo, ignaro e distratto, proseguirà a correre con la solita frenesia, due persone saranno attente l’una all’altra abitando i paragrafi, i capitoli, delle loro vite, mentre scriveranno insieme, su entrambi i volumi, il loro inizio: la storia del loro incontro….
Oggi i social, come i gruppi whatsapp, saranno colmi di mimose e di auguri smielati. Cerchiamo di riflettere un po’ sull’Amore ad una Donna… Spesso si ama l’idea che si ha di Lei, la sua immagine cost
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