Voglia di tenerezza...


Esiste ancora la tenerezza nella vita dell'uomo e della donna dell'era post-moderna nella quale siamo immersi?

La realtà è vorticosa, brillante, smart, ma meno umanizzata se si viene ingoiati dal vortice del divenire incessante. I rapporti interpersonali rischiano di essere tascabili, usa e getta, con la scadenza o codici a barre, inconsistenti, gassosi e labili. Travolti dall'indifferenza, dal cinismo, dall'egoismo, dal narcisismo che non lascia spazio ad altro.

Ma c'è la tenerezza che non è un sentimento sdolcinato o romanticismo stucchevole!.

E' il bacio sulla fronte di un bambino, una carezza sul viso; sono gesti ma non solo; sono moti del cuore.

La tenerezza viene, spesso, definita come una emozione positiva ma di lieve intensità con valore adattivo, funzionale al benessere individuale ed interpersonale perché incrementa la possibilità di comportamenti pro-sociali di scambio reciproco.

Io la trovo potente, forte, incisiva!

Verso il partner è un sorriso comprensivo, un gesto intimo per dire all'altro " Io ci sono!".

Ma non solo!

E' sensibilità, generosità, apertura all'altro, capacità di entrare in relazione con amore, attenzione, accoglienza, dono e cura.

Chiediamoci, generosamente, cosa stiamo facendo perché il nostro partner sia felice. Tenerezza è desiderare il bene dell'altro.

Se la coppia vive nella tenerezza, ognuno cerca di rendere appagato l'altro, in una modalità ablativa, di accoglienza, di dono, di unione.

Se la coppia non vive nella tenerezza, ognuno rimane ego-riferito, si impone con arroganza e biasimo all'altro, creando conflittualità che porta con sé lacerazioni ed allontanamento.

La tenerezza si manifesta con gesti di dolcezza siano essi verbali e non verbali, azioni affettuose che sono espressione di un sentire profondo e di un legame autentico.

E' un atteggiamento del cuore: di un uomo e di una donna che sanno amare e si sentono amati. L'amore non è solo sentimento e passione, è volontà di costruire un futuro insieme, di crescere ed arricchirsi in una relazione stabile. Tutto questo è possibile solo se siamo consapevoli di chi siamo, della nostra storia pregressa, delle cicatrici che ci portiamo dal passato, ma anche delle risorse che ci permettono di migliorare, affrontare la vita per quello che porta, impone e dona. Vuol dire sapere quali siano i propri desideri, qualità, mancanze, con la volontà di trasformarsi come esseri umani nello scambio reciproco. Condividere in modo limpido, autentico, i propri pensieri, con un dialogo che sia chiaro, aperto, sincero; questo permetterà di costruire una intimità profonda, appagante, di tenerezza...



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