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Siamo ancora capaci di stupirci?


La capacità di stupirsi è innata, così bella da osservare nei bambini. Un vero peccato se la si perde da adulti.  Vorrebbe dire decolorare la vita e le relazioni in una modalità monocromatica, asettica fredda. Chi si barrica dietro a fallaci certezze si confina nella ordinarietà monotona e sterile. Stupirsi di tutto quello che scopriamo, del dialogo nuovo con gli altri, è l’essenza di una vita stimolante e serena. Vuol dire trovare la luce luminosa in tutto quello che viviamo, creatività, vuol dire pensare che ogni nuovo giorno non sarà uguale al precedente, che scopriremo cose nuove di noi stessi e degli altri, che impareremo qualcosa di diverso, daremo senso ad accadimenti ancora nebulosi perché ci sarà qualche elemento improvviso che ci farà collegare parti fino a quel momento in ombra e ci permetterà di dare una spiegazione coerente con il nostro significato personale. Cosa vi fa stupire? Ci stupiscono molte cose sia in positivo che in negativo:la natura silenziosa, che mantiene i suoi cicli, incurante, per fortuna, di noi umani. Nei suoi colori pacati autunnali e invernali e così luminosi della primavera ed estate. Lo stupore e la gioia nel vedere ed assistere alla crescita emotiva, affettiva e cognitiva dei bambini. Rimaniamo stupiti negativamente quando vediamo le persone perennemente di corsa, trafelate, arrabbiate, che non colgono la precarietà della vita e si affannano a cercare di capire quello che va solo accettato perché imposto dalla vita. Ci stupiamo piacevolmente della gentilezza umana, di chi ringrazia, di chi fa sorprese inaspettate e mai sognate, di chi è generoso, di chi ha voglia di passare del tempo con noi, di chi ha voglia di raccontarsi e condividere i suoi pensieri ed il suo sentire.

Non perdiamo la capacità di stupirci, manteniamo uno sguardo colorato sulla vita!

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