Gif: Graphics Interchange Format



Nell’Era digitale ci sono dei termini che sono entrati nella nostra quotidianità, li utilizziamo con disinvoltura, a volte ci documentiamo sui motori di ricerca per conoscerli meglio.

I nostri figli sono informatissimi e sempre aggiornati sugli aspetti più Smart dei social. C’è più di un momento, durante la giornata, in cui ridono di qualcosa che è stato postato o che pubblicano loro stessi.

Le gif sono immagini utilizzate sui social come nei post dei blog.

Gif è l’acronimo di Graphics Interchange Format, è stato inventato nel 1987 da un team con a capo Steve Wilhite, non erano animate.

Il formato in movimento è arrivato solo nel 1995 e le gif sono, via via, diventate virali. Il neonato che balla fu una delle più famose.

Alla fine degli anni novanta, con l’introduzione dei video, le gif divennero quasi invisibili, ma non durò molto perché nel decennio successivo tornarono ad essere usate con la messaggistica istantanea. Con l’utilizzo massivo della chat, si comunica un concetto veicolato da una immagine animata, leggera, divertente, efficace, che viene inviata con estrema velocità e non appesantisce il destinatario.

Le gif animate, sono di uso comune, tra i naviganti della rete, anche grazie a database che ne sono fornitissimi e che consentono di crearle secondo gusto personale.

Gif, Meme, Memoji, emoticon, emoji, video, arricchiscono la nostra voglia di dialogare, riescono ad andare oltre le parole, dando un po’ di leggerezza e di morbidezza alla comunicazione virtuale ed alla voglia di condivisione interpersonale!

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