Estate al tempo del Covid..


Siamo quasi alla fine di questa estate surreale, in un tempo e spazio sospeso per un Killer incolore ed invisibile che continua a circolare tra di noi.

Come è possibile che ancora ci sia chi dice che il Covid non c’è? Come è possibile che i dati quotidiani non siano sufficienti a testimoniare una realtà autentica e pericolosa?

Come mai non sono sufficienti le immagini viste e postate, le testimonianze di chi ha perso i propri cari, di chi si è ammalato e lo ha vissuto dentro casa o di chi in ospedale c’è stato, blindato ed assistito o di chi ha vissuto la quarantena domiciliare?

Come mai si pensa sempre di essere immuni a tutto, onnipotenti, che tutto questo capiti agli altri e non a noi? Leggo post di persone che scrivono “ Vivi l’attimo! Divertiti!”

Vivi l’attimo non vuol dire essere incoscienti, irresponsabili!

Possibile che i cauti e rispettosi siano visti come esagerati?

Si vedono persone totalmente incuranti di tutto, circolano tra di noi, come se i mesi precedenti non li avessero vissuti, si stringono la mano, si baciano ed abbracciano come nelle nostre consuetudini di oltre sei mesi fa.

Altri che, quando si incontrano si avvicinano, si dichiarano vicendevolmente di avere tamponi o sierologici negativi come a garantire all’altro di non essere in pericolo nello scambio interpersonale.

Chi in tutti questi mesi è stato rispettoso delle norme date, per sperare di garantire agli altri ed a Se’ la vita, sicuramente sente la nostalgia degli scambi affettuosi, baci, abbracci, strette di mano, sapendo che siano azioni riservate solo a chi vive sotto il suo stesso tetto.

Una grande nostalgia di atti sociali che ci davano belle sensazioni, una istintualità, che è ancora presente in noi, ma che va scientemente frenata.

Facciamo un passo indietro, dopo tutti questi mesi, dopo tutto ciò che abbiamo vissuto, visto, sofferto, non possiamo pensare che sia una esagerazione colossale, uno scherzo planetario, un complotto intergalattico!!!

Negare questa realtà è essere alimentati da scarso senso di realtà.

Non è facile, non ci piace, ma gustiamoci il distanziamento all’aperto, ricarichiamo la nostra mente ed anima di paesaggi solitari, di aria naturale da inspirare profondamente, transitiamo lontani dagli altri e se anche ci fosse qualcuno che ancora non ci crede, si comporti così per semplice senso civico!

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