Dating App: Tinder al tempo del Covid

Nuove accensioni di fiamma?

Tinder è un’ app di incontri virtuali, tra le più conosciute ed utilizzate, lanciata nel 2012; propone, ipotetici partner con cui chattare e che poi, eventualmente si possono incontrare! Scegli il range di eta’ il genere, la distanza da te in km! Detto fatto: in un attimo ti vengono mostrate decine di fotografie di persone che rispondono alle tue preferenze! Se qualcuno ti intriga basta cliccare sul cuoricino (o fare swipe con il dito verso destra), oppure sulla X ( swipe verso sinistra) e puoi passare alla prossima fotografia. Se la persona che hai scelto mette il cuoricino vuol dire che hai ottenuto un match, appare una pagina con l’invito a mandarvi un messaggio privato, vi scambiate il numero di telefono e magari vi incontrate! Semplice no? Secondo i dati di Agi (Agi.it “ L’effetto “quarantena” su Tinder e le app di incontri) con la quarantena, con l’impossibilità di incontrarsi, Tinder ha visto un calo nel suo utilizzo dai nuovi utenti, nel mese di marzo 2020; anche se non ha perso la volontà e la voglia di chattare chi aveva installato l’app precedentemente. Ed ora che ci si può incontrare... a distanza, come si comportano gli utenti di Tinder? Chi la utilizza mostra ancora cautela, preferendo prolungare il tempo della chat, più che cercare un contatto che possa portare all’incontro, per adesso si permane nella modalità di dialogo virtuale.

Interessante è la differenza di uso per le varie fasci di età.

I single tra i 40 e 50 anni affermano di essere alla ricerca di incontri, di utilizzarla in modo trasversale, come occasione di incontro ma anche per sponsorizzarsi sugli altri social, per diventare sempre più visibili, apprezzati nella propria immagine e nella promozione della attività lavorativa.

Ma come mai questa app è, spesso, presente, sui cellulari di persone, tra i 20 ed i 30 anni, che vivono un rapporto di coppia stabile? “Senza nessuna intenzionalità! È per giocare!” affermano candidi, generando mille dubbi e perplessità nei partner, combattuti tra la voglia di chiederne la cancellazione ed il tentativo di fare finta di nulla, ostentando una tranquillità che, non alberga nel loro cuore e nella loro mente. Quale sarà la vera motivazione che spinge un utente, impegnato in un rapporto stabile di coppia, ad utilizzare questa app? Sara’ veritiera la motivazione che da’: un gioco al quale non vuole rinunciare come se si trattasse di un videogame fantasioso, innocente ed irreale?

Non sarà spinto, invece, dalla necessità di avere conferme esterne, consenso, od una eventuale scappatoia, nel caso in cui il rapporto di coppia naufragasse?


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