Albo notanda lapillo dies...


Albo notanda lapillo dies dicevano i latini!

Letteralmente significa "giorno da contrassegnare con un sassolino bianco", un giorno da ricordare per un lieto evento.

Era un’usanza romana, forse di origine etrusca, di contrassegnare o mettere da parte, al termine della giornata, un sassolino che la rappresentasse, sassolino bianco albo o nero nigro a seconda della buona o cattiva sorte.


Sin da piccola, questa frase è stata compagna dei momenti di vita, contrassegnavo con gioia i momenti lieti con l’intento di continuare a ricordarli.

Oggi mi piace pensare di poter ricordare, ogni sera, con un sassolino bianco, la giornata trascorsa: è un ringraziamento di un tempo aggiuntivo e donato.


Il tempo scorre veloce, liquido, inesorabile, poter mettere ogni giorno, nel mio alveo, un piccolo sassolino bianco permette di rallentare la velocità dello scorrere del tempo.


Il tempo come lo percepiamo?

Scorre, per tutti, allo stesso modo, ma viene percepito diversamente.

A scuola, ho una clessidra che faccio vedere ai bambini, perché possano gustare il trascorrere del tempo cronologico e ne diventino via via consapevoli.


In terapia consiglio, spesso, di utilizzarla in famiglia quando si danno ai figli tempi stabiliti per le attività che vengono svolte, invece, con tempi dilatati.


Osservare la polverina della clessidra, mentre scende, è una esperienza affasciante che da’ contezza del tempo che passa, silenzioso, inesorabile.

Esserne consapevoli vuol dire poter scegliere di viverlo o sprecarlo!


In un anno come questo: apprezzare il tempo e segnare le giornate con un sassolino bianco è ancora più evocativo della volontà, speranza e desiderio di viverlo appieno, perché tempo di Vita!

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