Online: domandare è lecito, rispondere è cortesia?



Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Così ci è stato insegnato!

Quando siamo piacevolmente impegnati in una conversazione dal vivo, capita che domande non abbiano risposta, al momento non ce ne accorgiamo perché rapiti dal dialogo in corso. Successivamente, se ci ripensiamo, ci accorgiamo di non aver risposto a ciò che ci è stato chiesto o che l’altro non lo ha fatto. Spesso giustifichiamo l’accaduto pensando alla piacevolezza dello scambio comunicativo ed alla voglia di dirsi così tante cose da perdere dei passaggi. Siamo così soddisfatti ed appagati, dalla comunicazione che c’è stata, da dirci che approfondiremo il discorso nel successivo incontro.

Online è tutto differente! La comunicazione è immediata, scrivo quando ho un attimo di tempo, ma mediata dal mezzo che sto utilizzando. La risposta può essere differita o non arrivare proprio. Domandare è lecito rispondere è cortesia dovrebbe valere anche per la comunicazione online! Invece non è così! Pararsi dietro un mezzo multimediale consente di schermarsi al punto da non essere il relazione con l’altro. Sicuramente ci sono domande o affermazioni scomode o poco piacevoli, alle quali non abbiamo voglia di rispondere. Ma se la comunicazione non è aggressiva è solo un incipit per dialogare, quindi perché non essere cortesi?

La cortesia non è scontata, infatti sui social per potersi iscrivere ad un gruppo bisogna essere d’accordo nel seguire le regole del gruppo e viene esplicitata la raccomandazione ad essere cortesi nel rispondere! Dovrebbe essere ovvio, invece non lo è!

Quando non rispondiamo o non riceviamo risposta alle nostre domande abbiamo un dato importante che ci dice che non si vuole proseguire il dialogo, non c’è interesse nel farlo, non fa piacere!

Rimango dell’idea che rispondere sia buona educazione ed essere cortesi sia piacevole ed un buon habitus da indossare!


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