Dopo, sarà come prima?


Si riflette molto sul post-Covid.

Dopo sarà come prima?

Se avessimo una sfera di cristallo potremmo dare una risposta esaustiva.

Non è neanche il tempo in cui ci si affida agli aruspici.

Ci dilettiamo in supposizioni, il tempo ci confermerà o smentirà.

Come sarà la nostra vita quando potremo togliere le mascherine?

Avremo la sensazione che la nostra realtà sia tornata a come la vivevamo prima?

Parlando con le persone, c’è chi mi dice: “ Quando torneremo alla nostra normalità...”

Sono coloro che sono convinti che, finita la pandemia, torneremo alla realtà pre-Covid, tolte le mascherine riprenderemo la quotidianità da dove l’abbiamo interrotta, come se nulla sia successo nel frattempo.

Come se fossimo passati dentro un tunnel, al di là del quale, lo scenario, possa palesarsi identico a come lo percepivamo un anno fa.

Queste persone ritengono che ricominceremo a toccare gli altri, stringerci la mano, abbracciarci, con naturalezza; senza che nessun pensiero nebuloso, scettico, perplesso, preoccupato, percorra la mente.

Chi, invece, come me, pensa che il dopo sarà il proseguo di quello che viviamo ora, di tutto ciò che si palesa davanti ai nostri occhi che intravedono grandi trasformazioni.

Non ci si può immergere dentro l’acqua ed uscirne asciutti!

Ci sono e saranno notevoli cambiamenti a livello lavorativo, il Covid ha reso chiara a tutti la mutazione digitale già presente.

Chi era riuscito a sfuggire, ora è imbrigliato nella rete multimediale.

Credo che ci sarà un incremento di lavoro in remoto che creerà minori costi aziendali ma, inciderà sul tono dell’umore dell’essere umano, sulla qualità dei rapporti interpersonali reali, creando maggior solitudine personale.

Una vita lavorativa scadenzata da riunioni e colloqui telematici, tutto mediato dal monitor.

Non solo!

Quello che muterà, sta già mutando: il nostro rapportarci con gli altri.

Se oggi stiamo a distanza, non tocchiamo, se lo facciamo, subito dopo ci disinfettiamo.

Siamo proprio certi che, quando ci diranno che tutto questo sarà finito, non rimarrà in noi il dubbio e la cautela che abbiamo imparato ad usare in questo lungo tempo?

Certi pensieri, atteggiamenti, azioni, che mesi fa attuavamo scientemente, oggi sono diventati automatici, fanno parte della nostra realtà.

Non credo che, finita la pandemia, tutto ciò che abbiamo appreso sarà cancellato come se non fosse mai successo.

La nostra vita si sta trasformando, ora, siamo attori protagonisti.

Non si cancella la morte dei nostri cari, potremo ricordarli con dolcezza e tenerezza, ma non si può pensare che tutto sarà come prima perché già ora non lo è, loro non sono più, fisicamente, con noi.

Mai avremmo pensato di vivere tutto questo!

Ma è la realtà tangibile del nostro quotidiano!

Il Covid, a molti, offusca gusto e tatto, finito il contagio che effetto ci farà il profumo dell’altro?

Assaporeremo con gusto il delicato contatto di una carezza data e ricevuta?

Ci sentiremo sicuri e protetti nell’abbraccio?

Ad oggi tutto questo appare un ricordo, di un tempo così vicino e così lontano!

Questa è la nostra realtà, siamo immersi, navighiamo a vista, cerchiamo di non perdere la rotta della Vita, sperando di poter attraccare nel porto del domani!


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